Identificare i meccanismi alla base dei normali processi biologici è essenziale per comprenderne le alterazioni in corso di patologia. Per questo i nostri progetti di Ricerca sono volti a:

– imparare a utilizzare sempre meglio il nostro sistema immunitario contro i tumori, perché lo sviluppo di strategie diagnostiche e terapeutiche basate su di esso rappresenta la nuova frontiera della cura contro il cancro.

–  identificare le mutazioni genetiche alla base delle cardiomiopatie primitive, come lo scompenso cardiaco, che rappresenta la malattia cardiovascolare più comune.

–  capire sempre più, e meglio, in che modo l’infiammazione possa favorire l’insorgenza di malattie neurodegenerative (le più diffuse sono Alzheimer e di Parkinson).

– chiarire le cause alla base delle malattie autoimmuni, come l’artritereumatoide, il lupus, la psoriasi, le malattie infiammatorie intestinali.

– grazie alla Ricerca sono stati ottenuti numerosi progressi nella cura dei sintomi, ma la nostra sfida è intervenire prima che insorgano, mettere a punto nuovi approcci di cura per le malattie ortopediche, come gli esiti di traumi, l’osteoartrosi, le patologie della cartilagine e dei tendini sono in costante aumento. La Ricerca in questo ambito sta diventando sempre più importante ed efficace: chirurgia mini-invasiva, impianti protesici di nuova generazione, biomateriali, strategie di medicina rigenerativa e di medicina personalizzata…

L’attività di Ricerca di Humanitas (preclinica, traslazionale e clinica) è supportata da finanziamenti pubblici e privati.Tra questi, di fondamentale importanza sono i sostegni che provengono dalle aziende.

Call for sponsorship aperte

Modalità di presentazione

Le aziende (Sponsor) interessate ad erogare un contributo a favore dei progetti spontanei di Humanitas possono inviare una proposta di sponsorizzazionesottoscritta dal proprio legale rappresentante, indicando il titolo del progetto, il responsabile scientifico e l’importo del contributo, scrivendo al seguente indirizzo mail: humanitasmirasole@legalmail.it

Soggetti proponenti

Gli interessati possono essere imprese, soggetti privati (persone fisiche e/o giuridiche), Fondazioni, Enti pubblici, Associazionidotate di personalità giuridica, che intendano sostenere il progetto di cui al punto 1 con offerte economiche/finanziamenti e contributi. Per la realizzazione della proposta sono ammesse sponsorizzazioni plurime.

Requisiti dello Sponsor

La proposta dovrà essere accompagnata dalla dichiarazione del privato o del legale rappresentante di una società attestante l’inesistenza di condanne o di procedimenti penali in corsorelativi a reati contro la Pubblica Amministrazione o legati all’esercizio della propria attività professionale.

Valutazione delle proposte e comunicazione allo Sponsor

Humanitas, di concerto con il responsabile scientifico del progetto destinatario del contributo, valuterà e conseguentemente invierà riscontro scritto alla proposta. In caso di accettazione del contributo, Humanitas e Sponsor sottoscriveranno un adeguato accordo di sponsorizzazionenel quale saranno indicate le modalità di erogazione del contributo nonché la modalità di vis. Lo Sponsor dovrà erogare il contributo entro 30 giorni dalla sottoscrizione dell’accordo. In caso di mancata accettazione, Humanitas ne darà comunicazione scritta indicante le motivazioni.

Impegni dello Sponsor

L’impegno all’erogazione è irrevocabile. Lo Sponsor dovrà comunicare tempestivamente qualsiasi variazione relativamente al proprio assetto societario/statutario rispetto a quanto comunicato nell’offerta iniziale.

Impegni di Humanitas

Humanitas si impegna a dare visibilità/ringraziare lo Sponsor nel materiale riferito alprogetto e, alla conclusione dello stesso, invierà allo/agli sponsor una relazione sulle attività svolte grazie al contributo ricevuto.

 

Call for Sponsorship – scadenza 15/02/2020

Oggetto del presente avviso è la richiesta di supporto economico per realizzareil progetto che sarà condotto presso l’U.O di Oncologia dal titolo: “Miglioramento della qualità assistenziale dei pazienti oncologici in trattamento con terapie molecolari e immunoterapia”qui sotto riportato. Dovrà inoltre essere notificata entro il predetto termine via mail al seguente indirizzo: direzione.generale@humanitas.it

Il finanziamento stimato necessario è quantificato in € 30.000/anno.  Il contributo richiesto per partecipare al presente avviso è dell’importo complessivo.

Il progetto

Responsabile del progetto: Prof. Armando Santoro

Razionale:Negli ultimi decenni grazie al progresso scientifico e tecnologico soprattutto in ambito molecolare abbiamo assistito a un cambiamento radicale dei trattamenti oncologici, che precedentemente si basavano solamente sull’utilizzo di chemioterapia e radioterapia.

La prima rivoluzione è avvenuta con l’avvento della “Precision Medicine”o“Personalized Oncology” ovvero di un approccio terapeutico personalizzato che consente ai medici di proporre trattamenti specifici a paziente selezionati in base alla presenza di alterazioni genetiche presenti a livello del tumore. Il miglioramento delle conoscenze dei meccanismi molecolari responsabili dell’insorgenza e della progressione delle malattie oncologiche ha infatti permesso lo sviluppo di farmaci così detti intelligenti che vanno ad agire direttamente e selettivamente contro anomaliegenetiche (target) permettendo di massimizzare l’attività terapeutica nei sottogruppi di pazienti portatori di tali alterazioni. Oggi la diagnosi di molte neoplasie prevede infatti non solo una definizione isto-patologica, ma anche molecolare con la ricerca proprio di quei target terapeutici per cui esistono farmaci mirati estremamente efficaci.

Il secondo e più recente cambiamento epocale è legato ai recenti successi dell’immunoterapia antitumorale, ovvero di una serie di innovative strategie terapeutiche finalizzate a stimolare, potenziare e perpetuare la risposta del nostro sistema immunitario contro il tumore. Le cellule del nostro sistema immunitario sono infatti naturalmente in grado di riconoscere ed eliminare selettivamente le cellule tumorali. Tuttavia il tumore adotta una serie di strategie difensive volte a creare un microambiente immunosoppressivo e in ultima istanza a spegnere le risposte immunitarie contro di esso. Oggi abbiamo a disposizione diversi anticorpi monoclonali che vanno ad agire in maniera selettiva sulle vie (immune checkpoints) che il tumore utilizza per sfuggire all’attacco del nostro sistema immunitario. L’immunoterapia negli ultimi anni ha dimostrato dati di efficacia senza precedenti in diversi tumori considerati storicamente resistenti.

Ovviamente il profilo di “safety”e lo spettro di effetti collaterali sia precoci che a lungo termine di questi nuovi approcci terapeutici è assolutamente nuovo e soprattutto completamente diverso rispetto alla chemioterapia. L’introduzione di terapie molecolari e immunoterapia nella pratica clinica quotidiana pone pertanto una serie di nuove sfide all’oncologo medico riguardanti specialmente il riconoscimento e la gestione delle tossicità. I farmaci immunoterapici, ad esempio, possono causare una serie di eventi avversi di natura immunomediata, ovvero legati all’attacco del sistema immunitario contro organi e tessuti sani, che possono avere un’insorgenza assolutamente imprevedibile, colpire qualsiasi parte del nostro organismo e soprattutto possono determinare conseguenze molto gravi se non prontamente riconosciuti e trattati secondo apposite linee guida. I farmaci a bersaglio molecolare, spesso piccole molecole che si somministrano quotidianamente per bocca, possono causare effetti collaterali magari moderati in severità, ma cronici che possono compromettere la prosecuzione del trattamento se non gestiti con la adeguata terapia di supporto.

D’altro canto i pazienti oncologici in trattamento con queste nuove modalità terapeutiche, non sempre trovano una pronta risposta ai loro bisogni, ai loro dubbi circa la corretta gestione domiciliare delle tossicità, e anzi spesso sono costretti ad accedere impropriamente al Pronto Soccorso. Scopo del presente progetto è proprio quello di migliorare la qualità assistenziale dei pazienti oncologici sottoposti a terapie molecolari e ad immunoterapia, tramite l’ottimizzazione dell’educazione del paziente e tramite una formazione specifica del care-giver e del personale infermieristico più direttamente in contatto con il paziente stesso. Dal miglioramento della qualità assistenziale dovrebbe derivare una maggiore compliance al trattamento (aumentando quindi il potenziale beneficio clinico), un conseguente e complessivo miglioramento della qualità di vitadei nostri pazienti, una riduzione degli accessi al Pronto Soccorso, e in ultimi analisi un miglioramento della sopravvivenza.

Fasi del progetto

Il progetto si focalizzerà prevalentemente sul creare un percorso assistenziale specifico di qualità per i pazienti oncologici sottoposti a terapie molecolari e ad immunoterapia, che preveda una continuità diretta tra ospedale e territorionell’ottica della presa in carico globale del pazientenella cronicità della sua malattia.

Il progetto si articolerà nelle seguenti fasi:

  1. Puntuale educazione del paziente che sarà sottoposto a terapia molecolare o a immunoterapia, circa la corretta modalità di assunzione del farmaco, la gestione delle terapie concomitanti, la natura, frequenza e gravità dei possibili effetti collaterali e sul come comportarsi in caso di insorgenza degli stessi. A tal fine saranno strutturati incontri di gruppo con i pazienti gestiti dal personale medico e infermieristico del reparto.
  2. Formazione specifica del care-giver in modo che anch’esso sia edotto sulla natura di questi nuovi farmaci, sul loro meccanismo d’azione e soprattutto sul loro profilo di tossicità. Il care-giver dovrà essere in grado quindi diriconoscere i più comuni effetti collaterali, dare una prima valutazione circa la loro gravità, comportarsi secondo una serie di raccomandazioni in caso di problematiche di lieve entità o contattare prontamente la struttura ospedaliera in caso di eventi più seri. A tal fine saranno strutturati incontri di gruppo con i care-givers gestiti dal personale medico e infermieristico del reparto.
  3. Individuazione di un gruppo di infermieri riferimento (tra quelli già in carico alla struttura), che possano rappresentare il primo contatto per paziente e familiari (care-giver) in caso di insorgenza di problematiche inattese, dubbi diqualsiasi genere o richieste di aiuto per complicanze. Gli infermieri riceveranno anch’essi una formazione specifica su meccanismo d’azione diquesti nuovi farmaci, sulla corretta modalità di assunzione, e soprattuttosulla tipologia/tempi di insorgenza/gravità degli effetti collaterali che questi farmaci possono causare. Gli infermieri dovranno essere in grado di fornire al paziente, in base a quanto stabilito con il medico di riferimento, tutte le indicazioni del caso in caso di problematiche di lieve entità e di assicurare la tempestiva programmazione di valutazioni mediche specialistiche urgenti in caso di eventi seri o di dubbia/difficile attribuzione. La formazione del team infermieristico prevederà sia incontri formativi con i medici che materiale formativo da studiare.
  4. Valutazione del grado di soddisfazione dei pazienti e care-givers (mediante surveys di gradimento) e dell’efficacia del progetto (valutazione della QoL,riduzione degli accessi al pronto Soccorso, etc..)

Obiettivi del progetto

I principali obiettivi del progetto sono:

  1. Garantire a tutti i pazienti oncologici in trattamento con terapie molecolari oimmunoterapia un percorso clinico-assistenziale di qualità, con una stretta continuità tra ospedale e territorio.
  2. Promuovere e migliorare la qualità di vita dei pazienti oncologici in trattamento con terapie molecolari o immunoterapia (pronto riconoscimento e gestione adeguata di effetti collaterali o complicanze legate alla malattia; conforto circa ansie, paure, incertezze).
  3. Ottimizzare la compliance ai trattamenti molecolari o immunoterapici, massimizzandone in ultima analisi il potenziale beneficio clinico degli stessi.
  4. Definire dei canali di comunicazione preferenziali ed efficienti tra paziente/care-giver (domicilio) e ospedale (infermieri/medici).
  5. Definire dei percorsi multidisciplinare e multiprofessionale di gestione del paziente in trattamento con terapie molecolari o immunoterapia, valorizzandole competenze di tutti gli attori che operano nel team per soddisfare i bisogni disalute del paziente.
  6. Ottimizzare le risorse, riducendo inutili accessi al Pronto Soccorso, giornate di degenza e riammissioni inappropriate o evitabili.

Tempi di realizzazione: Febbraio 2020/Febbraio 2021.

Risorse professionali e/o organizzative:non previste risorse professionali e/o organizzative strutturate aggiuntive.

Strumentazione: nessun supporto strumentale aggiuntivo richiesto