Miglioramento della qualità assistenziale dei pazienti con tumori metastatici in trattamento con immunoterapia

STRUTTURA PROPONENTE

IRCCS Humanitas Research Hospital

RESPONSABILE DEL PROGETTO

Prof. Armando Santoro

RAZIONALE

Negli ultimi decenni grazie al progresso scientifico e tecnologico soprattutto in ambito bio-molecolare abbiamo assistito ad un cambiamento radicale dei trattamenti oncologici, che precedentemente si basavano solamente sull’utilizzo, oltre alla chirurgia, di chemioterapia, ormonoterapia e radioterapia.

Al di là dell’avvento della “Precision Medicine” o “Personalized Oncology” ovvero di un approccio terapeutico personalizzato in base alla presenza di alterazioni genetiche presenti a livello del tumore, una vera rivoluzione che potremmo definire epocale, a cui stiamo assistendo consiste nell’introduzione dell’immunoterapia.. L’immunoterapia antitumorale consiste in una serie di innovative strategie terapeutiche finalizzate a stimolare, potenziare e perpetuare la risposta del nostro sistema immunitario contro il tumore. Le cellule del nostro sistema immunitario sono infatti naturalmente in grado di riconoscere ed eliminare selettivamente le cellule tumorali. Tuttavia il tumore adotta una serie di strategie difensive volte a creare un microambiente immunosoppressivo e in ultima istanza a spegnere le risposte immunitarie contro di esso. Oggi abbiamo a disposizione diversi anticorpi monoclonali che vanno ad agire in maniera selettiva sulle vie (immune checkpoints) che il tumore utilizza per sfuggire all’attacco del nostro sistema immunitario. L’immunoterapia negli ultimi anni ha dimostrato dati di efficacia senza precedenti in diversi tumori considerati storicamente resistenti.

Ovviamente il profilo di “safety” e lo spettro di effetti collaterali sia precoci che a lungo termine dell’immunoterapia è nuovo e completamente diverso rispetto alla chemioterapia. L’introduzione della immunoterapia nella pratica clinica quotidiana pone pertanto una serie di nuove sfide all’oncologo medico riguardanti specialmente il riconoscimento e la gestione delle tossicità. I farmaci immunoterapici ad esempio possono causare una serie di eventi avversi di natura immunomediata, ovvero legati all’attacco del sistema immunitario contro organi e tessuti sani, che possono avere un’insorgenza assolutamente imprevedibile, colpire qualsiasi parte del nostro organismo e soprattutto possono determinare conseguenze molto gravi se non prontamente riconosciuti e trattati secondo apposite linee guida.

D’altro canto i pazienti oncologici in trattamento con queste nuove modalità terapeutiche, non sempre trovano una pronta risposta ai loro bisogni, ai loro dubbi circa la corretta gestione domiciliare delle tossicità, e anzi spesso sono costretti ad accedere impropriamente al Pronto Soccorso. Scopo del presente progetto è proprio quello di migliorare la qualità assistenziale dei pazienti oncologici sottoposti ad  immunoterapia associata a chemioterapia, tramite l’ottimizzazione dell’educazione del paziente e tramite una formazione specifica del care-giver e del personale infermieristico più direttamente in contatto con il paziente stesso. Dal miglioramento della qualità assistenziale dovrebbe derivare una maggiore compliance al trattamento (aumentando quindi il potenziale beneficio clinico), un conseguente e complessivo miglioramento della qualità di vita dei nostri pazienti, una riduzione degli accessi al Pronto Soccorso e, in ultima analisi,  un miglioramento della sopravvivenza.

FASI DEL PROGETTO

Il progetto si focalizzerà prevalentemente sul creare un percorso assistenziale specifico di qualità per i pazienti con tumore avanzato sottoposti a terapie combinate con immunoterapia associata a chemioterapia, che preveda una continuità diretta tra ospedale e territorio nell’ottica della presa in carico globale del paziente nella cronicità della sua malattia. Il progetto si articolerà nelle seguenti fasi:

  1. Puntuale educazione del paziente che sarà sottoposto a terapia combinata, circa la corretta modalità di assunzione del farmaco, la gestione delle terapie concomitanti, la natura, frequenza e gravità dei possibili effetti collaterali e sul come comportarsi in caso di insorgenza degli stessi. A tal fine saranno strutturati incontri di gruppo con i pazienti gestiti dal personale medico e infermieristico del reparto e verrà prodotto e consegnato materiale informativo da consultare.
  2. Formazione specifica del care-giver in modo che anch’esso sia edotto sulla natura di questi nuovi farmaci, sul loro meccanismo d’azione e soprattutto sul loro profilo di tossicità. Il care-giver dovrà essere in grado quindi di riconoscere i più comuni effetti collaterali, dare una prima valutazione circa la loro gravità, comportarsi secondo una serie di raccomandazioni in caso di problematiche di lieve entità, o contattare prontamente la struttura ospedaliera in caso di eventi più seri. A tal fine saranno strutturati incontri di gruppo con i care-givers gestiti dal personale medico e infermieristico del reparto e verrà prodotto e consegnato materiale informativo da consultare.
  3. Individuazione di un gruppo di infermieri riferimento (tra quelli già in carico alla struttura), che possano rappresentare il primo contatto per paziente e familiari (care-giver) in caso di insorgenza di problematiche inattese, dubbi di qualsiasi genere o richieste di aiuto per complicanze. Gli infermieri riceveranno anch’essi una formazione specifica su meccanismo d’azione di questi nuovi farmaci, sulla corretta modalità di assunzione, e soprattutto sulla tipologia/tempi di insorgenza/gravità degli effetti collaterali che questi farmaci possono causare. Gli infermieri dovranno essere in grado di fornire al paziente, in base a quanto stabilito con il medico di riferimento, tutte le indicazioni opportune in caso di problematiche di lieve entità e di assicurare la tempestiva programmazione di valutazioni mediche specialistiche urgenti in caso di eventi seri o di dubbia/difficile attribuzione. La formazione del team infermieristico prevedrà sia incontri formativi con i medici che materiale formativo da studiare.
  4. Valutazione del grado di soddisfazione dei pazienti e care-givers (mediante surveys di gradimento) e dell’efficacia del progetto (valutazione della QoL, riduzione degli accessi al pronto Soccorso, etc..).
  5. Il progetto verrà inizialmente attivato per pazienti con tumori metastatici in trattamento combinato di immunoterapia e chemioterapia.

OBIETTIVI DEL PROGETTO

I principali obiettivi del progetto sono:

  • Garantire a tutti i pazienti oncologici in trattamento con immunoterapia associata a chemioterapia un percorso clinico-assistenziale di qualità, con una stretta continuità tra ospedale e territorio.
  • Promuovere e migliorare la qualità di vita dei pazienti oncologici in trattamento con tali terapie  (pronto riconoscimento e gestione adeguata di effetti collaterali o complicanze legate alla malattia; conforto circa  ansie, paure, incertezze).
  • Ottimizzare la compliance ai trattamenti, massimizzandone in ultima analisi il potenziale beneficio clinico degli stessi.
  • Definire dei canali di comunicazione preferenziali ed efficienti tra paziente/care-giver (domicilio) e ospedale (infermieri/medici)
  • Definire dei percorsi multidisciplinare e multiprofessionale di gestione del paziente in trattamento, valorizzando le competenze di tutti gli attori che operano nel team per soddisfare i bisogni di salute del paziente
  • Ottimizzare le risorse, riducendo inutili accessi al Pronto Soccorso, giornate di degenza e riammissioni inappropriate o evitabili.

TEMPI DI REALIZZAZIONE

Giugno 2023/Giugno 2024

STRUMENTAZIONE

Nessun supporto strumentale aggiuntivo richiesto

CONTROPARTITA PER GLI SPONSOR

Sul materiale informativo/formativo sarà data evidenza al logo del/degli sponsor che avranno sostenuto in tutto o in parte le attività del progetto.

FINANZIAMENTO RICHIESTO

25.000 €